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Linfodrenaggio
Per linfodrenaggio si intende un insieme di tecniche manuali che riducono l’eccessiva stagnazione dei liquidi e aiutano le zone in cui c’è una ridotta circolazione e linfatica. Il linfodrenaggio viene utilizzato principalmente in presenza di:
Accumuli adiposi
Presenza di ritenzione idrica
Linfedema
Il linfodrenaggio viene spesso consigliato nei mesi più caldi per ridurre il gonfiore alle gambe e contrastare la sensazione di pesantezza, presente soprattutto a fine giornata.

Cosa e’ Linfodrenaggio
Linfodrenaggio cosa è.. Gambe gonfie e doloranti? ecco cos’è il linfodrenaggio, 10 cose da sapere Gambe gonfie e doloranti cosa è linfodrenaggio All’inizio è semplicemente una sensazione che arriva al termine di una giornata faticosa: Gambe gonfie e doloranti. Le estremità sembrano gonfie, leggermente dolenti e insensibili. Con il trascorrere del tempo i sintomi diventano più severi e la gamba è dolente anche al tatto. L’edema alle gambe è un problema comune soprattutto tra la popolazione femminile e colpisce in modo particolare chi fa un lavoro sedentario o, al contrario, chi sta in piedi tutto il giorno. Il linfodrenaggio Vodder è uno dei rimedi più indicati per risolvere il problema delle gambe gonfie e doloranti.
Gambe gonfie e doloranti: cause e sintomi Le cause che portano al gonfiore delle estremità sono molte.
La più diffusa è legata a uno stile di vita poco equilibrato. L’eccessivo utilizzo del sale, troppe proteine di origine animale e la mancanza di un’adeguata attività fisica sono fattori che scatenano la ritenzione idrica e provocano il ristagno dei liquidi nei tessuti connettivi. Alcune fasi delicate della vita di una donna, come la gravidanza, la menopausa o l’arrivo del ciclo mestruale, possono provocare uno squilibrio ormonale.
Estrogeni e progesterone concorrono alla vasodilatazione dei capillari, favorendo la comparsa del gonfiore. Oltre a queste cause facilmente riconoscibili, l’edema alle gambe è la spia anche di alcune patologie renali, epatiche e circolatorie che hanno come sintomo la comparsa di un gonfiore localizzato e dolente. Infine ricordiamo che spesso le gambe gonfie e doloranti dipendono da una predisposizione genetica a soffrire di disturbi circolatori e a volte anche dall’abitudine reiterata di indossareindumenti troppo stretti, che impediscono un corretto flusso sanguigno, e tacchi troppo altiche sottopongono a un surplus di lavoro la caviglia.
Cosa fare per risolvere il problema delle gambe gonfie e doloranti? Il linfodrenaggio Vodder è uno dei rimedi più utili ed efficaci per risolvere il disturbo. Questo drenaggio linfatico manuale ideato negli anni ’30 da Emil Johannes Vodder, fisioterapista danese, permette di ristabilire l’equilibrio idrico dell’organismo, favorendo il drenaggio linfatico. Il linfodrenaggio è un tecnica esclusivamente manuale in quanto i primi capillari si trovano a circa 2 mm di profondità, quindi non c’è bisogno di un’azione profonda e incisiva. I movimenti partono dalla testa e arrivano fino ai piedi del paziente. Estremamente rilassante, è un massaggio che permette di rimodellare il fisico, allontanando il problema delle gambe gonfie e doloranti ed è una delle tecniche più utilizzate e conosciute al mondo.
10 cose da sapere sul linfodrenaggio
1) Come ci si prepara a una seduta di linfodrenaggio? La chiave per godere pienamente dei benefici regalati dal linfodrenaggio è non avere fretta e godersi il massaggio. Questo implica arrivare in tempo all’appuntamento e non precipitarsi immediatamente fuori dallo studio estetico dopo aver terminato la seduta. Altro punto essenziale è il riscaldamento della stanza. Se si avverte la sensazione di freddo e gli asciugamani forniti dal professionista non bastano, è necessario chiedere di alzare leggermente la temperatura dell’ambiente.

2) Quante sedute sono necessarie? Spesso ricorriamo al linfodrenaggio manuale perché gambe gonfie e doloranti non ci danno tregua. In realtà, sarebbe consigliabile programmare almeno due cicli all’anno, uno in primavera e uno in autunno, con sedute settimanali durante ciascun ciclo.
3) Occorre cambiare stile di vita durante le sedute di linfodrenaggio? Il primo accorgimento è quello di bere almeno due litri di acqua al giorno e dedicarsi a un’attività fisica leggera ma costante. Per aiutare il sistema linfatico inoltre è necessario arricchire l’alimentazione quotidiana con un surplus di verdura fresca e semi oleosi. Gli esperti inoltre consigliano di alzarsi almeno una volta ogni ora dalla scrivania e, se possibile, camminare in punta di piedi per brevi tratti per favorire la circolazione.
4) La respirazione potenzia i benefici del linfodrenaggio? Apprendere l’arte della respirazione può sembrare sorprendente, ma la respirazione diaframmatica rilassa il corpo e lo prepara a ricevere i vantaggi del linfodrenaggio Vodder. Prima di iniziare la seduta, è consigliabile eseguire respirazioni profonde seguendo questo ritmo: Inspirazione: l’aria che entra gonfia addome e torace Espirazione: l’aria che esce sgonfia addome e torace Bastano circa dieci respiri per calmare la mente e ridurre lo stress, nemico sia del benessere psicologico sia del corretto funzionamento del sistema linfatico.

5) Linfodrenaggio Vodder fai da te: è possibile? Il linfodrenaggio è un massaggio che si esegue tramite tecniche pressorie precise, mirate a stimolare punti specifici del corpo. Per questo motivo, il fai da te è sconsigliato. Nessun video o tutorial può sostituire un trattamento effettuato da un professionista qualificato.
6) Linfodrenaggio Vodder in gravidanza: è consigliato? Le gambe gonfie e doloranti sono un fastidioso effetto della gravidanza. Durante i nove mesi, infatti, il volume di sangue che circola in arterie e vene aumenta notevolmente. Di conseguenza, il sistema linfatico, insieme all’apparato circolatorio, è sottoposto a un intenso lavoro e a un accumulo di liquidi. Il linfodrenaggio aiuta quindi a ridurre il gonfiore alle gambe, offrendo alla futura mamma un momento di relax, benessere e sollievo.
7) Quali sono i benefici del Linfodrenaggio Vodder? I vantaggi di questa tecnica sono principalmente tre: favorisce il drenaggio, agisce come un efficace antistress e possiede un forte effetto analgesico. Come già evidenziato, aiuta l’organismo a eliminare tossine e liquidi accumulati nei tessuti interstiziali. La stimolazione di punti specifici, come il nervo vago, contribuisce a ridurre il dolore, potenziare la risposta immunitaria, abbassare la frequenza cardiaca e promuovere un rilassamento profondo.
8) Cosa fare appena termina la seduta? Il linfodrenaggio, sebbene eseguito con movimenti lenti e costanti, può lasciare una leggera sensazione di stanchezza. Gli esperti consigliano di programmare le sedute in giornate poco impegnative, per poter riposare adeguatamente. Questa tecnica, stimolando il sistema linfatico, favorisce non solo l’aumento della diuresi ma anche del senso di sete. È quindi importante bere almeno due bicchieri d’acqua subito dopo la seduta e continuare a idratarsi durante la giornata, assumendo un bicchiere d’acqua ogni ora.
9) Ci sono controindicazioni al linfodrenaggio manuale? Il linfodrenaggio manuale è sconsigliato in presenza di infezioni acute, insufficienza renale o cardiaca, eczemi, ipertiroidismo, tumori maligni, asma e bronchite acuta. La tecnica Vodder non è raccomandata in caso di flebiti o trombosi agli arti inferiori. È inoltre necessaria particolare cautela nella zona addominale durante la gravidanza e nel periodo mestruale.
10) Come amplificare i benefici del linfodrenaggio a casa? Per prolungare gli effetti benefici del massaggio, si consiglia un mix di oli essenziali come vetiver, cipresso e cedro, diluiti in qualche goccia di olio di mandorle dolci. Questo preparato va applicato sulla pelle umida, massaggiando delicatamente dal basso verso l’alto, ogni giorno dopo la doccia. Un altro rimedio efficace da praticare a casa è la spazzolatura a secco, da eseguire sempre dai piedi verso il cuore, utilizzando una spazzola di crine sul corpo asciutto.
Le manipolazioni del fisioterapista devono seguire il percorso della linfa; per questo motivo iniziano sempre dal collo, zona in cui sono posizionati i linfonodi e dove la linfa si miscela al flusso sanguigno.
