COS’È LA FISIOTERAPIA DERMATO-FUNZIONALE La fisioterapia dermato-funzionale, estetica e riparativa è una branca della riabilitazione che si occupa lavorare sulle disfunzioni del sistema tegumentario, su alterazioni problematiche della pelle e dei tessuti causate da malattie endocrine o metaboliche che portano a una conseguente modifica della funzionalità di questi tessuti. Le cause alla base di queste disfunzioni possono essere di diversa natura: • Esiti chirurgici con presenza di cicatrici ipertrofiche • Eccesso di adiposità • Alterazioni a carico del sistema vascolare e del sistema linfatico • Presenza di fibro edema geloide (erroneamente chiamata cellulite) Erroneamente si tende a considerare il fattore estetico come unico “sintomo” di queste patologie, ma in realtà si va ben oltre: l’apparato tegumentario svolge la cruciale funzionale di protezione e ossigenazione di tutti gli organi sottostanti, perciò una qualsiasi alterazione cutanea deve essere attentamente valutata per non comprometterne la sua delicata funzione.
COME AGISCE LA FISIOTERAPIA DERMATO-FUNZIONALE: TUTTI I BENEFICI
I trattamenti che vengono applicati con la fisioterapia dermato-funzionale seguono specifici protocolli e linee guida che prevedono l’uso di terapie manuali e di mezzi fisici,

come ad esempio la radiofrequenza, le onde d’urto, gli ultrasuoni e il laser. Applicata dal fisioterapista con questi protocolli, la fisioterapia dermato-funzionale: • Migliora la circolazione linfatica e vascolare • Stimola la lipolisi e il connettivo con azione anti-cellulite, tonificante, rassodante e anti-aging • Lavora per la riduzione delle adiposità localizzate • Favorisce il recupero post-operatorio in seguito ad interventi di chirurgia generale ed estetica
PERCHÉ SCEGLIERE LA FISIOTERAPIA DERMATO-FUNZIONALE
La fisioterapia dermato-funzionale è l’alleata perfetta per trattare cellulite, ritenzione idrica, lassità cutanea, diastasi addominale post-gravidanza, cicatrici, rughe, acne e problematiche legate alla cattiva circolazione.
È la scelta giusta per chi desidera un’alternativa alla chirurgia plastica e riparativa perché ottimizza i risultati senza complicazioni post-intervento e previene le aderenze chirurgiche. Provare per credere!
I bambini crescono a vista d’occhio, soprattutto nel passaggio tra scuole elementari e scuole medie. Se da un lato può anche essere motivo di soddisfazione per mamma e papà, dall’altro deve mettere in guardia, perché è proprio in questo momento di crescita che possono comparire dei difetti posturali. Ed ecco come entra in gioco la ginnastica Posturale.
La Dr.ssa Lidia Esther Guzman ( Osteopata D.O. – Posturologa – Fisioterapista, Titolare dello Studio Multidisciplinare Medical Fisiokine), spiega come la schiena storta, dorso curvo, collo flesso, sono alcune anomalie posturali che pesso e volentieri compaiono nel periodo dell’infanzia e della preadolescenza, soprattutto nel periodo tra la classe quinta elementare e la prima media, quando i ragazzi si trovano in una fase di crescita molto delicata. Basta dare loro un occhio, per accorgersi quanto stiano cambiando non solo nell’aspetto esteriore, ma anche da un punto di vista strutturale, motivo per cui meglio è imparare ad osservarli bene e di continuo.
La ginnastica correttiva nei bambini

Osservare la crescita dei bambini
Eventuali difetti posturali non devono trascurati, perché con il tempo possono peggiorare anche gravemente con il rischio che non possano più essere corretti. Purtroppo non è sempre così facile “avere l’occhio clinico” e accorgersi di un vizio posturale. La scoliosi, per esempio, è piuttosto perfida: spesso e volentieri viene “scoperta” solo alla prima visita con il medico specialista, quando il bambino piegandosi a 90° in avanti, manifesta il cosiddetto gibbo, una marcata sporgenza di una o più vertebre chiaramente visibile sulla schiena.
Oppure capita sovente che una deformità in ipercifosi della colonna vertebrale venga scambiata dai genitori e dagli insegnanti per una postura assunta per un atteggiamento “troppo” timido. Insomma, imparare a osservare i nostri bambini e ragazzi, è davvero la prima cosa da fare.
Nel momento poi che si ha anche un minimo dubbio di un difetto di postura, il passo successivo è quello di sentire il parere di un medico specialista, che dopo una prima visita saprà indirizzare il giovane paziente nel modo più appropriato. In molti casi quella che viene indicata è la ginnastica posturale o correttiva che ha lo scopo di prevenire l’insorgenza di atteggiamenti posturali scorretti o comunque più gravi e di rieducare il corretto assetto posturale, se già alterato.
Le conseguenze di una postura scorretta
In presenza di una postura scorretta, infatti, non solo le ossa, ma anche i tessuti molli, possono assumere uno stato alterato. Alcuni muscoli perdono di tono e non sorreggono come dovrebbero la struttura scheletrica; altri invece si retraggono, diventando così più rigidi e accorciati, e creando forti tensioni. In questo modo, l’intero sistema muscolo-scheletrico si trova in disequilibrio, e non si dovrà aspettare molto perché compaiano dolori e complicazioni funzionali, come per esempio una respirazione scorretta.
Perché è importante la ginnastica correttiva

La ginnastica correttiva è una vera e propria rieducazione, che con la pratica costante viene assimilata dal bambino o dal ragazzo e gli permette quindi di autocorreggersi a livello posturale. Ciò significa che il bambino non tenderà più ad assumere posizioni scorrette, ma imparerà a “sentire la schiena”, e sì, a tenerla bella diritta. La ginnastica correttiva, infatti, è importante, non solo per risolvere il difetto, ma soprattutto per educare il bambino al giusto comportamento da adottare per prevenire posizioni errate e l’insorgere di nuove problematiche.
Gli esercizi di ginnastica correttiva hanno l’obiettivo di migliorare la mobilità articolare, la flessibilità muscolare e la tonicità muscolare. Basti pensare che una schiena con un buon tono muscolare sarà sicuramente più idonea e attiva nel “sostenere” una colonna vertebrale che fa un po’ di testa sua.
Quel che è più importante è che avvicinare un bambino alla ginnastica correttiva gli permette di essere consapevole del problema posturale e del proprio corpo; viene attivata la sua sensibilità propriocettiva e nel tempo lo si rende autonomo, affinché, una volta terminato il ciclo di lezioni e valutati i risultati ottenuti, possa lavorare sul suo corpo per prevenire eventuali patologie posturali.
Spalle non allineate, fianchi asimmetrici e bacino obliquo, scapole ad altezza diversa: molti sottovalutano queste ‘alterazioni posturali’ che invece sono i ‘classici’ segni di una scoliosi.
Si tratta di una curva non fisiologica della colonna vertebrale sul piano frontale, nella maggior parte dei casi visibile già ad occhio nudo dagli esperti durante le visita. E’ una patologia evolutiva che si può presentare durante il periodo di crescita dell’infanzia e dell’adolescenza.

L’età ‘critica’ in cui prestare più attenzione
“La scoliosi per il 20% dei casi è secondaria ad altre patologie (ad esempio correlata a una scoliosi congenita in presenza di malformazioni vertebrali o a una scoliosi neurologica in presenza di patologie neurologiche), mentre il restante 80% è definita scoliosi ‘idiopatica’, perché non se ne conosce ancora la causa certa, definita al momento con origine multifattoriale”, ha spiegato la dott.ssa Lidia Esther Guzman, Osteopata D.O. Specialista in Posturologia Clinica in MEDICAL FISIOKINE Caianello (CE).
La scoliosi idiopatica può presentarsi in qualunque momento durante l’infanzia e l’adolescenza, con un’evoluzione maggiore nel periodo di crescita rapida. Le fasce d’età più critiche sono:
- nei primi mesi di vita, generalmente tra i 6 e i 24 mesi;
- tra i 5 e gli 8 anni;
- durante la pubertà, in genere dopo gli 11 anni
“Il periodo immediatamente precedente all’arrivo delle mestruazioni è il più importante da tenere sotto controllo, perché è il periodo in cui si verifica il picco di crescita e quindi il momento di maggior rischio di evolutività di una scoliosi già presente – spiega la dottoressa Guzman.
Il raggiungimento della prima mestruazione ci indica invece che il picco di crescita ossea è terminato, per cui si assiste a un rallentamento della crescita ossea e così anche a un rallentamento della progressione della scoliosi”.
I campanelli d’allarme a cui si deve prestare attenzione per riconoscere precocemente un’eventuale scoliosi sono:
- alterazione dell’altezza delle spalle;
- alterazione dell’altezza delle scapole;
- alterazione della forma dei fianchi;
- squilibrio del tronco verso destra o verso sinistra.
La visita con lo specialista e le cure

Grazie alla visita specialistica con il Posturologo, che osserverà il paziente e lo visiterà anche attraverso alcuni test di valutazione clinica (come il test di flessione in avanti del tronco), sarà possibile riconoscere precocemente una forma di scoliosi; in caso di necessità il medico potrebbe prescrivere anche esami radiografici specifici.
Il trattamento della scoliosi varia in base alla gravità della curva e all’età ossea del paziente: nei casi iniziali può essere sufficiente un trattamento con esercizi di autocorrezione; nei casi di curve più importanti può essere associato anche l’uso di corsetti specifici. In presenza, invece, di una scoliosi più grave, potrà essere necessario l’intervento chirurgico.
L’importanza della diagnosi precoce
Riconoscere la scoliosi già dai primi sviluppi con una diagnosi precoce è quindi molto importante per poter evitare l’evolutività della curva, migliorare l’estetica e trattare la patologia nelle fasi iniziali così da evitare l’intervento chirurgico.
Perché è importante il trattamento della scoliosi in età evolutiva?
Non trattare la scoliosi già dall’adolescenza potrebbe aumentare il rischio maggiore di sviluppare in età adulta problemi di salute che potrebbero peggiorare la qualità della vita, come deformità estetica e disabilità visibile, dolore e limiti funzionali progressivi.


Ovviamente, il nastro sportivo è stato popolarmente utilizzato da atleti professionisti e dilettanti per molti anni. Tuttavia, il nastro kinesiologico è significativamente diverso. Il nastro atletico tradizionale veniva spesso utilizzato per immobilizzare un muscolo o un’articolazione avvolgendo l’estremità con molti strati di nastro e doveva contribuire a prevenire ulteriori lesioni. Tuttavia, limitava anche i movimenti e non aiutava l’infortunio a guarire.
Il taping kinesiologico assume praticamente l’approccio opposto. Cioè, allunga leggermente i tessuti per consentire una circolazione non compromessa al muscolo. Ciò consente al muscolo di guarire più rapidamente. Tieni presente che con il nastro kinesiologico, un’estremità non viene mai avvolta come con il nastro atletico tradizionale. Un singolo strato di nastro kinesiologico viene applicato sull’area lesa. Come accennato in precedenza, ciò consente di non ostacolare il flusso sanguigno. Tuttavia, esiste un altro tipo di fluido in grado di circolare più liberamente se il nastro kinesiologico non fosse utilizzato. Questo fluido si chiama fluido linfatico e proviene dai linfonodi.
Come funziona il taping kinesiologico?
L’effetto più evidente e lampante del taping kinesiologico è già stato ampiamente discusso in questo articolo. Il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica è il principale vantaggio del taping kinesiologico. Ciò riduce l’infiammazione e diminuisce la quantità di accumulo chimico nel tessuto. Tuttavia, questo è ben distante dall’essere l’unico vantaggio del taping kinesiologico. Il taping supporta anche il muscolo. Può consentire al muscolo di contrarsi anche quando non è al 100%, il che può aiutare a prevenire i crampi. Il terzo vantaggio del taping kinesiologico è quello dell’attivazione degli analgesici del corpo. Gli analgesici dei corpi sono i meccanismi interni che consentono a una parte del corpo ferita di guarire più rapidamente e causare meno dolore. Il quarto vantaggio è visto come risultato dei tre precedenti. Consentendo una migliore circolazione dei muscoli, si ottiene un migliore movimento delle articolazion.
Per info:
Studio Professionale
Dott.ssa Lidia Esther Guzman
Tutti sperimentano almeno una volta nella vita dolori muscolari o articolari.
Alcune volte i fattori scatenanti sono chiari, come nel caso del mal di schiena o dei dolori mestruali; altre volte, invece, si tratta di dolori muscolari diffusi in tutto il corpo le cui cause sono per lo più ignote. Se non si riesce a risalire alla fonte del dolore, può essere utile conoscere quali siano le più comuni cause dei dolori muscolari ed articolari, per imparare a individuare i diversi disturbi e saperli affrontare al meglio.

Perché si prova dolore?
Il dolore è il modo naturale tramite il quale il tuo corpo ti avvisa che c’è qualcosa che non va. Le ragioni del dolore potrebbero essere numerose, come ad esempio:
• Distorsioni e stiramenti
Le cause dei dolori muscolari potrebbero essere attribuite a uno sforzo intenso durante uno sport, oppure, viceversa, allo stare sempre nella stessa posizione per un tempo prolungato, come ad esempio durante lo studio o il classico lavoro da scrivania.
Le distorsioni e gli stiramenti si verificano quando i muscoli, le articolazioni o i legamenti sono sottoposti a uno sforzo eccessivo o prolungato. Il danno ai muscoli è solitamente accompagnato da un’infiammazione muscolare ed è più probabile che si manifesti quando non si effettua un corretto riscaldamento prima di una attività fisica.
Gli strappi muscolari possono anche essere il risultato di una postura scorretta o di un sollevamento effettuato nel modo sbagliato.
• Raffreddore e influenza
I sintomi del raffreddore e dell’influenza sono conosciuti universalmente: mal di testa, febbre, mal di gola… ma è tutto il corpo a risentirne! Può infatti accadere che le cause dei dolori articolari diffusi siano spesso connesse a queste due condizioni di salute.
Le cause dei dolori muscolari connesse a un raffreddore o influenza sono da attribuire al rilascio di determinate sostanze chimiche che il sistema immunitario mette in circolo nel corpo per aiutarlo a proteggersi e a combattere le infezioni. Tali sostanze chimiche possono anche intaccare le proteine dei muscoli, provocando conseguenti dolori muscolari.
Come alleviare i dolori muscolari e articolari
I dolori muscolari sono una sorta di allarme che il corpo attiva per avvertire che al suo interno si stanno riscontrando dei problemi. Risulta, quindi, utile saper identificare la fonte del problema per capire come far passare i dolori muscolari in maniera mirata ed efficace.
Spesso si arriva alla conclusione che la scrivania e, soprattutto, la sedia non permettono al corpo di assumere una corretta postura e che, per tale ragione, sarebbe opportuno cambiarle; oppure, in altri casi, si sta pretendendo uno sforzo eccessivo da parte di una zona particolare del corpo.
Di seguito una serie di consigli utili su come combattere i dolori articolari in caso di stiramento o distorsione:
• lascia riposare la parte del corpo dolorante;
• adotta misure che possano ridurre il gonfiore e l’infiammazione nei primi giorni: segui il protocollo RICE, ossia riposo (Rest), ghiaccio (Ice), compressione (Compress) ed elevazione (Elevate), oppure, se necessario, assumi un analgesico, come Nuroflex dolori muscolari e articolari ;
• se dopo i primi giorni il gonfiore si è ridotto, puoi utilizzare la terapia del calore e sfruttare i suoi benefici lenitivi;
• prova a fare qualche esercizio delicato, come camminare o nuotare;
• concediti un massaggio per alleviare i dolori muscolari;
• se la distorsione o lo stiramento ti preoccupano particolarmente, chiedi consiglio al tuo medico di fiducia.
Quando preoccuparsi per i dolori muscolari e articolari
Le azioni sopra descritte, che illustrano come contrastare i dolori articolari, possono velocizzare il recupero. Se il dolore persiste e sei molto preoccupato, la soluzione non è ignorarlo: contatta il tuo medico o chiedi aiuto al tuo farmacista il prima possibile.
La Dermato Funzionale è una nuova branca della Fisioterapia, che prevede gli stessi operatori e le stesse apparecchiature elettromedicali utilizzate nella Fisioterapia Riabilitativa, con l’obiettivo di migliorare il funzionamento biologico del corpo innescandone la normale fisiologia.
La Dermato Funzionale non è altro che l’associazione della Fisioterapia alla Medicina Estetica grazie a tecniche non invasive atte a riportare il corpo alla naturale bellezza tramite un percorso che ha lo scopo di migliorare il funzionamento del corpo.
La Dermato-Funzionale, attraverso le stesse apparecchiature elettromedicali e le stesse terapie manuali utilizzate nella fisioterapia riabilitativa, e con la stessa professionalità, va alla ricerca delle patologie alla base degli inestetismi cutanei e propone trattamenti in grado di migliorare il funzionamento biologico del corpo, attivandone la normale fisiologia ed equilibrando la struttura osteo-muscolare Terapie eseguite con Tecar, oppure tecniche manuali come il linfodrenaggio vodder, piuttosto che ginnastiche come il pilates, sono studiate per finalità snellenti, anticellulite, rassodanti, tonificanti, anti-aging e drenanti.
Il fisioterapista è un tutor che accompagna la persona con trattamenti specifici e personalizzati
Importanti sono anche i prodotti utilizzati sia in studio che a casa: di concerto all’utilizzo delle apparecchiature elettromedicali vengono utilizzati prodotti naturali fitoterapici, che possono essere maggiormente veicolatati rilasciando i principi attivi.
Nel mio Studio i suddetti trattamenti vengono effettuati con cavitazione ad Ultrasuoni, onde d’urto è la Radiofrequenza.
Cavitazione ad Ultrasuoni in FISIO-ESTETICA
La cavitazione medica è un trattamento non chirurgico, che ha come obiettivo quello di ridurre lo spessore del grasso accumulato, soprattutto nel girovita e nelle zone in cui è localizzata la cellulite.
Il trattamento non è invasivo e rappresenta un’alternativa alla liposuzione. I risultati sono incoraggianti, e la tecnica si basa sugli ultrasuoni a bassa frequenza, che vengono utilizzati per il rimodellamento corporeo. Gli ultrasuoni servono ad eliminare le cellule adipose. I risultati possono essere anche definitivi, se si rispettano le indicazioni mediche, se si seguono una corretta alimentazione e uno stile di vita attivo.

EFFETTI:
- Riduzione degli accumuli localizzati di grasso (addome, braccia, gambe, fianchi)
- Riduzione degli inestetismi della cellulite (pelle a buccia d’arancia)
- Miglioramento della circolazione locale del sngue
- Aumento dell’elasticità della pelle
Per ottenere risultati soddisfacenti possono bastare dalle quattro alle otto sedute di Cavitazione ad Ultrasuoni, che si effettuano una volta alla settimana. Il numero varia comunque in base all’entità del problema.
Radiofrequenza (TECAR TERAPIA) in FISIO-ESTETICA
La Radiofrequenza conosciuta soprattutto nel campo della Fisioterapia tradizionale come TECAR TERAPIA (Trasferimento Energetico Capacitivo e Resistivo) rappresenta oggi uno strumento rivoluzionario anche in campo estetico. Un trattamento efficace contro il linfedema, contro la cellulite, contro le adiposità localizzate e nel trattamento viso anti-aging.
I tessuti compromessi da danni biologici sono caratterizzati da processi metabolici e nutrizionali molto rallentati.
La Diatermia interviene sul metabolismo inducendo calore dall’interno, che richiama ossigeno nei tessuti e quindi una diffusa e profonda vascolarizzazione, estremamente efficace anche per combattere gli inestetismi della cellulite, la ritenzione idrica e gli accumuli adiposi, restituendo un tessuto compatto e sano.
La stimolazione energetica è profonda ma tale da non eccitare le terminazioni nervose. L’elettrodo scorre in superficie senza risvegliare il dolore e intanto la sua energia si attiva nelle differenti strutture colpite.
- È un trattamento mirato. Si focalizza solo nella precisa zona da trattare.
- È un trattamento sicuro. La corrente è innocua, poiché non agisce per contatto diretto, ma inducendo calore dall’interno.
- È un trattamento efficace nella cura del linfedema, un ottimo rimedio contro la cellulite, nella cura del viso, per alleviarne i segni dell’invecchiamento, nella riduzione dell’edema dopo un intervento di chirurgia estetica (rinoplastica, liposuzione), nel drenaggio e nell’ossigenazione dei tessuti conseguenti a trattamenti per la riduzione delle adiposità localizzate.

EFFETTI:
– azione sul microcircolo
Stimola una microiperemia che consente di superare il deficit arterio-arteriolare e di incrementare la velocità di flusso nei capillari. In questo modo si riduce la stasi microcircolatoria e regredisce l’inondazione edematosa dell’interstizio.
– azione sugli adipociti
La ripresa del microcircolo innalza il gradiente termico ed enzimatico, riattivando così la lipolisi. Inoltre l’attrito provocato dalle correnti di spostamento, prodotte dal movimento degli elettroliti all’interno del tessuto, produce un aumento localizzato e omogeneo della temperatura, che ripristina il normale turn-over atto a mantenere sempre qualitativamente giovane il grasso contenuto negli adipociti.
– azione sul gel mucopolisaccaridico
restituisce la corretta fluidità al gel sia intervenendo sulle sostanze che lo compongono, sia ripristinando la selettività di membrana che regola l’osmosi fra i compartimenti endoluminale, vasale e interstiziale.
– efficacia sui noduli
Le formazioni nodulari fibrosclerotiche sono la conseguenza più evidente del processo di destrutturazione che colpisce l’impalcatura di sostegno della cute. Sotto l’effetto dei fattori infiammatori, conseguenti al danno micro circolatorio, la sostanza fondamentale del derma diventa sede di processi chimici di perossidazione a carico delle fibrille collagene.
Si formano così degli anomali ponti molecolari che inducono le fibrille a raggomitolarsi compattandosi in noduli fibrosi caratterizzati dal punto di vista elettrico da un elevato grado di resistività. La Diatermia sfrutta questa loro caratteristica e utilizza la funzione resistiva concentrando direttamente la sua efficacia su questi gomitoli nodulari di fibrille connettivali sclerotizzati, abbattendo i legami molecolari abnormi.
Radiofrequenza nel trattamento viso anti-aging:
In una pelle giovane l’attività di rinnovamento compensa quella degenerativa: la pelle invecchia perché, col tempo, i processi di rinnovamento rallentano e non riescono più a compensare gli effetti dei processi degenerativi.
Intervenendo direttamente su quei processi biologici che sostengono i meccanismi di invecchiamento cutaneo si ritrova immediatamente luminosità, elasticità ed equilibrio permettendo alla pelle di rimanere giovane.

La Radiofrequenza non dà soluzioni artificiali e superficiali, ma stimola i meccanismi antietà a tornare efficacemente attivi: invece di mascherare gli effetti, si concentra sulle cause e “allena” la pelle del viso; per questo motivo i risultati sono più rapidi, profondi e stabili nel tempo.
Sfruttando i principi del trasferimento capacitivo, brevetto che ha valso all’apparecchiatura diversi riconoscimenti a livello mondiale, si ottiene un maggior apporto sanguigno e perciò una migliore ossigenazione delle cellule, che agisce positivamente su tutto il metabolismo endocellulare e conseguentemente stimola le potenzialità rigenerative delle cellule stesse.
La circolazione linfatica della zona trattata è migliorata e ciò favorisce lo smaltimento dei cataboliti tossici, primi fra tutti i radicali liberi.
Per ottenere risultati soddisfacenti possono bastare dieci sedute di Radiofrequenza, che si effettuano due volta alla settimana. Il numero varia comunque in base all’entità del problema.
PER INFO E PRENOTAZIONI: Studio Professionale Medical Fisiokine
Specialista Lidia Esther Guzman
Via Montano 81059 Caianello (CE)
Tel. 347 8199841
- Cos’è la tecarterapia
- A chi è rivolta
- Benefici della tecarterapia
- Come si svolge
- Come funziona
- Controindicazioni
- Ricapitolando
Cos’è la tecarterapia
La tecarterapia è una trattamento elettromedicale, efficace contro dolori ed infiammazioni. La Tecar attiva i meccanismi riparativi e antinfiammatori attraverso la generazione di calore all’interno dei tessuti biologici.
Questa terapia accelera il recupero da traumi e delle infiammazioni dell’apparato muscolo-scheletrico.
E’ una terapia estremamente efficace che, stimolando la produzione di calore dall’interno del corpo, genera una vasodilatazione nella zona trattata; ne consegue un aumento dell’afflusso sanguigno, del consumo di ossigeno ed una accelerazione dei processi metabolici e riparativi.
A chi è rivolta




La Tecarterapia è un trattamento efficace contro i dolori, i traumi e le patologie infiammatorie delle articolazioni, dei muscoli e della colonna vertebrale.
E’ stata inizialmente utilizzata in ambito sportivo, grazie alla sua efficacia nell’accelerare i tempi di recupero riabilitativi.
La Tecar viene oggi applicata in numerosi casi quali:
- Lesioni muscolari
- Lesioni ai tendini
- Lesioni ai legamenti
- Stiramenti e strappi muscolari
- Distorsioni
- Edemi
- Tendiniti
- Borsiti
- Traumi
- Cervicalgie
- Lombalgie e lombo-sciatalgie
- Lesioni del menisco
- Algie
- Fascite plantare
- Sindrome pubalgica
- Riabilitazione post Operatoria

Benefici della tecarterapia
La tecarterapia genera un aumento di calore nei tessuti trattati, con conseguente vasodilatazione e incremento della rapidità dei processi riparativi.
La tecar agisce sul metabolismo tissutale, riattivando i normali processi fisiologici e accelerando la normale riparazione dei tessuti biologici. Per questo motivo è utilizzabile anche in fase acuta a differenza di altri elettromedicali.
L’efficacia della tecarterapia è dovuta al riscaldamento dei tessuti viventi prodotto dalla conversione di correnti ad alta frequenza in calore.
Il riscaldamento elettromagnetico della tecarterapia presenta alcuni vantaggi rispetto ad altre forme di riscaldamento: ad esempio permette di ottenere una distribuzione della temperatura più uniforme che può arrivare ad una profondità di diversi centimetri, profondità non raggiungibili con mezzi esterni.
Già dopo le prime applicazioni è possibile ottenere un notevole sollievo dal dolore e un miglioramento della mobilità.
Per info e prenotazioni
Studio Professionale
MEDICAL FISOKINE
Via Ceraselle 81059 Caianello (CE)
Scopriamo tutti quelli che sono gli effetti benefici che possiamo riscontrare nel trattamento con le onde d’urto.
Onde d’urto: la terapia, scopriamo come funziona
Oggi grazie alla presenza di moltissime tecniche non invasive si possono risolvere molti problemi di natura fisica ed estetica, che possono sembrare di lieve entità, ma a lungo andare diventano molto fastidiosi. Una delle tecniche più conosciute è quella delle onde d’urto terapia, consigliata per chi si trova a dover fronteggiare problemi di natura ortopedica come: tendinite, le varie artrosi e problemi ai tessuti ossei. I primi utilizzi delle onde d’urto in campo ortopedico risalgono agli anni 80’, mentre negli anni 90’ iniziano ad essere usate anche per risolvere problemi estetici, soprattutto quelli legati alla cellulite.
La terapia con onde d’urto viene fatta con un dispositivo che presenta due componenti; un compressore elettronico ed un supporto, la pistola adibita al rilascio delle onde, che possono essere suddivise in due categorie: radiali e focalizzate. La principale caratteristica delle onde radiali è che queste non vengono direzionate su un solo punto e sono usare a scopo prettamente antinfiammatorio, mentre in quelle focalizzate la forza delle onde si concentra su una precisa zona del corpo, quella che deve essere curata. Nel trattamento la profondità delle onde d’urto viene tarata a seconda della patologia da curare, queste possono andare da 0 a 60 millimetri, mentre la durata della seduta dipende dal numero di onde necessarie a risolvere il problema.
L’uso delle onde d’urto per l’estetica
Le onde d’urto sono un trattamento molto utile anche per risolvere problemi alla pelle ed alcuni dei suoi inestetismi. Il principale uso che viene fatto dell’onda d’urto estetica riguarda la cellulite, un accumulo di tessuto adiposo che può riguardare alcune parti del corpo come: cosce, glutei, addome, braccia.
La terapia prevede il rilascio di alcune onde d’urto meccanico acustiche sulla parte del corpo dove è presente la cellulite; la cavitazione delle onde porta ad una rottura delle parti di tessuto adiposo in eccesso ed alla conseguente riattivazione della circolazione e dei tessuti con un effetto rassodante sulla pelle. Il trattamento con le onde d’urto per l’estetica è altamente consigliato, risulta essere non invasivo e non ha particolari controindicazioni, l’unica cosa che si nota sono dei piccoli ematomi sulla zona dove è stato effettuato il trattamento.

Onde d’urto in fisioterapia: quali vantaggi
Tra i vari metodi d’utilizzo che conosciamo merita una menzione il trattamento delle onde d’urto in fisioterapia, che hanno come scopo quello di risolvere alcuni problemi di salute cronici. Questo metodo aiuta a risolvere soprattutto tutti i problemi dove è presente una tendopatia o problemi muscolari come contratture e pubalgie.
Le onde d’urto agiscono in due modi anche nella fisioterapia; si occupano di andare a provocare una diminuzione dell’infiammazione grazie all’aumento della vascolarizzazione e all’aumento di nuovi vasi sanguigni. La fisioterapia con le onde d’urto è consigliata anche nel caso di fratture al tessuto osseo, in questo caso le onde d’urto aumentando la vascolarizzazione permettono una più veloce riformazione del tessuto osseo. Per iniziare ad ottenere dei risultati soddisfacenti con la terapia è importante che il paziente faccia almeno 4-5 sedute, necessarie affinchè s’inizi a sentire una diminuzione del dolore e si ristabiliscano i parametri precedenti all’infortunio.

Onde d’urto al piede: un trattamento per camminare meglio
Uno dei trattamenti più utilizzati è sicuramente quello delle onde d’urto al piede, un aiuto decisivo per problemi cronici ai piedi, che in un lungo periodo possono portare anche ad avere diverse difficoltà nel camminare e nell’appoggiare il piede a terra. Questo problema viene definito come fascite plantare, che si localizza nella zona della pianta del piede e provoca un forte dolore su tutta l’arcata plantare fino ad arrivare alla zona del calcagno.
Per risolvere questo fastidioso problema non c’è nulla di meglio che una terapia a base d’onde d’urto che permette di risolvere il problema nell’80% dei casi. Le onde d’urto permettono di creare una cavitazione che stimola il tessuto che aumenta la sua vascolarizzazione e porta una rigenerazione delle cellule e permette dopo diverse sedute di tornare ad appoggiare il piede senza sentire un eccessivo dolore.
Per info e prenotazioni
www.medicalfisiokine.com








